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Berlusconi: Pdl è il primo partito. Milano non andrà agli estremisti Pd: no a invasione tv del premier

Politica

Roma, 20 mag. - (Adnkronos/Ign) - ''I milanesi non daranno la città agli estremisti''. E' quanto campeggia nei titoli di apertura dell'intervista che Silvio Berlusconi ha concesso a Studio Aperto. "Sono in campo ogni giorno come cittadino di Milano e leader del Pdl'', dice il premier rispondendo alla domanda se scenderà o meno in campo per i ballottaggi a Milano.

Entrando nel vivo dei commenti sulle amministrative, il presidente del Consiglio afferma che "il dato di Milano dice che i milanesi non hanno premiato il Pd e il Terzo polo, il risultato vero è che il Pdl è il primo partito in Italia e che l'alleanza Lega-Pdl è l'unica in grado di esprimere un governo stabile. A sinistra predominano gli estremisti e non c'è nessuna possibilità di un governo alternativo a questo''.

Confidando nel fatto che i milanesi non lasceranno che la città passi al centrosinistra, Berlusconi dice che "tanti milanesi sono rimasti turbati come me dal vedere le bandiere rosse con la falce e il martello dei centri sociali dilagare per le nostre strade e le nostre piazze per festeggiare il primo turno". E poi categorico: "Non vogliamo che Milano sia consegnata alla sinistra".

''Da milanese dico che i miei concittadini sono persone molto concrete e sapranno scegliere tra quanto fatto e garantisce di fare la giunta Moratti e il rischioso programma della sinistra'', assicura il premier. ''La giunta Moratti -spiega- sta portando avanti un piano per 30 mila nuovi alloggi a condizioni di favore per i ceti più deboli e realizzerà tre milioni di metri quadrati di verde in più senza costi per la collettività''.

Con ottimismo commenta anche il voto di Napoli. Qui "il risultato del Pdl è buono se si considera che bisognava scardinare sistema di potere e di clientele - sostiene il Cavaliere - che ha governato per 18 anni in modo disastroso e che si è di nuovo tutto schierato per appoggiare il candidato della sinistra estrema''. E il candidato Idv Luigi De Magistris: ''è una semplice copertura del vecchio sistema di potere" mentre "Lettieri è un imprenditore che può favorire la soluzione a problemi come quello dei rifiuti e per far tornare Napoli ad essere una capitale europea''.

Un copione, con qualche variante, che si ripete anche nelle interviste rilasciate da Berlusconi al Giornale radio Rai e al Tg4. Anche se tra critiche al centrosinistra, Terzo Polo e a De Magistris ("la sinistra estrema ha portato al ballottaggio un magistrato d'assalto, uno dei tanti magistrati giustizialisti entrati in politica con la sinistra") ammette che "il risultato di Milano era inaspettato".

Ma al Tg4 torna all'attacco: "A Milano c'è la possibilità di vittoria, stiamo lavorando per la vittoria. Ovunque abbiamo argomenti più che validi per il successo finale". Così spera. Altrimenti se dovesse prevalere il centrosinistra uno degli effetti sarebbe il "riconoscimento agli zingari dell'autocostruzione", potrebbero "farsi una baracca come meglio credono. C'è scritto- sottolinea- nel programma della sinistra".

Sull'"invasione" annunciata di Berlusconi in tv insorge il segretario del Pd Pier Luigi Bersani da Bologna: "Non siamo in Bielorussia". Se Berlusconi "vuole discutere delle elezioni venga a fare un confronto televisivo, venga con me che io sono disponibilissimo", prosegue Bersani che aggiunge: "Andiamo a Ballarò martedì prossimo, ma non invada e non metta la faccia quando vuole lui nei telegiornali di questo Paese, che non siamo in Bielorussia".

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