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Economia

Milano, 21 mag. - (Adnkronos) - C'e' un'eta' in cui i giovani, alla ricerca della loro personalita', sono portati a identificarsi necessariamente con i propri coetanei, con i quali condividono gusti, stili di vita, atteggiamenti, per poi, attraverso il confronto, riconoscersi e imboccare la propria strada. Cio' che piu' chiaramente testimonia all'esterno questo loro stato e' l'abbigliamento. Gli universitari inglesi hanno scelto la loro 'divisa': Jack Wills, che promette 'abolous british goods for university crowd'.

Il brand originario di Devon, fondato nel 1999 da Peter Williams e Robert Shaw, prende ispirazione, per sua stessa ammissione, dalla storia e dalla cultura britannica per poi giustapporla allo stile di vita dei ragazzi. Il risultato e' un abbigliamento fresco, un mix and match di colori e forme con quel pizzico di eccentricita' britannica che ha gia' contagiato anche l'America. Negozi sono stati aperti oltreoceanco infatti a Boston, Martha's Vineyard, Nantucket, New Haven, Newport e Southampton.Non si tratta di un marchio esattamente a buon mercato, considerando soprattutto le tasche dei giovani.

Un po' la versione inglese della US label Abercrombie & Fitch prima maniera. E proprio come Abercrombie agli albori vendeva attraverso cataloghi (da collezione, ndr) cosi' anche Jack Wills sceglie forme di comunicazione below the line, con una particolare attenzione ai social network. Insomma, se si vuole incarnare il prototipo della universitaria trendy, vale la pena una vacanza in Inghilterra a condividere con le preppy britanniche la passione per lo shopping da Jack Willis, oppure volare oltreoceano, magari in Californa del Sud, dove Hollister, altro brand must have per i giovani, prende ispirazione per le proprie collezioni. (segue)

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