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Caso Yara: funerali in settimana, 6 mesi dopo l'omicidio nessun colpevole/Il Punto (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Nessun passo avanti neanche dal confronto delle celle telefoniche: si continua a lavorare sulle circa 4mila utenze cellulari che la sera del 26 novembre si sono spostate da Brembate di Sopra a Chignolo d'Isola, lo stesso percorso fatto dalla vittima. Niente e' emerso dalla visione delle telecamere della zona industriale in cui Yara e' stata uccisa e abbandonata. Da mesi un gruppo di poliziotti lavora senza sosta al caso, a loro disposizione software sofisticati, ma "la pazienza e' l'arma migliore", spiega un investigatore.

Tra tabulati, audizioni, ricostruzioni del giorno della scomparsa si cerca di trovare la 'chiave' per risolvere quello che rischia di rimanere un delitto irrisolto. Il tutto senza dimenticare la prudenza, dopo il passo falso con Mohammed Fikri, l'operaio rilasciato subito dopo l'arresto scattato per una traduzione sbagliata. Anche la pista di un operaio polacco, allontanatosi da Brembate subito dopo la morte di Yara, era stata scartata: il telefonino dell'uomo, in base agli accertamenti, 'catturava' altre celle rispetto al telefonino di Yara.

Un buco nell'acqua anche la ricerca negli affari della famiglia Gambirasio: dalla criminalita' organizzata alla vendetta nei confronti del padre, tutte le piste sono state scartate. Inutile scavare nella vita di Yara: nessun fidanzatino, nessuna doppia vita in chat, solo scuola e palestra sognando di diventare una ginnasta. E proprio dalla palestra si continua a ripartire per ricostruire quanto accaduto il 26 novembre, giorno della scomparsa. Sono 700 i metri che separano il centro sportivo da via Rampinelli, dove la 13enne viveva con la sua famiglia. Un tragitto che Yara ha fatto mille volte, ma che quella sera non portera' a termine. (segue)

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