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Napoli: Nicolardi, citta' irrecuperabile, come Eduardo dico ai giovani 'fuijtevenne'

Cronaca

Napoli, 21 mag. - (Adnkronos) - ''Per me vale quello che disse Eduardo ai giovani, mentre abitava a Roma: 'Fuijtevenne' (fuggite)''. Lo ha detto all'ADNKRONOS l'architetto Guido Nicolardi, il nipote dei due grandi parolieri Edoardo Nicolardi e di E.A. Mario, vittima con la famiglia di una violenta rapina in casa.

"La rapina che io e la mia famiglia abbiamo subito ieri - ha spiegato l'architetto - e' un fatto di una gravita' inaudita: essere legati in casa propria alle 9 del mattino e vedere 'incaprettare' (legare mani e piedi, ndr) tua figlia e tua moglie, vedere tua madre 87enne sull'orlo di un infarto e' un'esperienza terribile che non auguro a nessuno. E' indicativo di un degrado che reputo ormai irrecuperabile. Si tratta di episodi di grande impatto sotto l'aspetto psicologico per tante persone, che hanno riverbero sull'immagine di una citta' potenzialmente fra le piu' belle del mondo ma che nella realta' e' fra le piu' invivibili e violente".

Nicolardi riflette sulla drammatica esperienza vissuta ieri mattina mentre si trovava in casa, in via E.A. Mario nella collina del Vomero a Napoli quando 4 malviventi hanno aperto la porta di casa e per oltre un'ora hanno tenuti sequestrati lui e la sua famiglia. Poi dopo aver razziato ogni bene sono fuggiti. Al momento del raid criminale con l'architetto si trovavano la moglie, la madre e la figlia maggiore. In citta' dopo i recenti episodi, la rapina a due turisti, lo scippo a un altro turista che versa in gravi condizioni, poi la rapina subita in casa dai Nicolardi si e' riaperto il dibattito sulla violenza a Napoli come uno dei problemi piu' gravi. (segue)

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