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'The Times They Are A-Changin', Bob Dylan compie 70 anni

Spettacolo

Roma, 22 Mag. Adnkronos/Ign) - Il 24 maggio, Bob Dylan compirà 70 anni e lo festeggerà - come suo solito - con un lungo tour internazionale, che toccherà anche l'Alcatraz di Milano il 22 giugno.

La sua fama però viene da lontano. Il New York Times già nel 1961 scriveva: ''La sua produzione musicale ha il marchio dell'originalità e dell'ispirazione, resa ancor più degna di nota considerata la sua giovane età. Mr. Dylan è vago circa il suo passato e il suo luogo di nascita; tuttavia importa meno da dove viene rispetto a dove sta andando, che sembra essere verso l'alto''.

Decisamente un'incoronazione, contando che Dylan aveva 20 anni e che si stava apprestando a diventare il 'menestrello del folk americano'. Distintosi anche come scrittore, poeta, pittore, attore e conduttore radiofonico, è oggi una delle più importanti figure nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura tout court.

È stato proposto più volte per il Premio Nobel per la letteratura e nel 2008 è stato insignito del premio Pulitzer alla carriera, con la seguente motivazione: ''Per l'impatto profondo sulla musica popolare e la cultura americana''. E quindi mondiale. Per l'occasione, Arcana ha ristampato in Italia 'Mr Tambourine', una raccolta di tutti i suoi testi e le sue poesie, dal 1962 al 1985, tradotti dall'inglese da Tito Schipa Jr, con introduzione di Patti Smith. Dalle parole della 'sacerdotessa maudit del rock', si capisce bene quello che Dylan rappresentò per il suo tempo. ''Quelli della mia generazione -scrive la Smith- potrebbero tracciare con le parole di Bob Dylan il diagramma della loro vita. E' stato il nostro portavoce, la nostra musa. Ha espresso il nostro sdegno, la confusione e il desiderio. Il respiro della sua opera è così ampio che ha dato voce non soltanto a coloro che sono consapevoli della realtà sociale ma anche ai disadattati della società'' Un qualcosa che lo accomuna al nostro Fabrizio De André.

La stessa Fernanda Pivano, grande esperta di cultura alternativa americana e amica di entrambi, era combattuta fra il definire l'uno 'Il Bob Dylan italiano' e l'altro 'Il Fabrizio D'André americano'.

La maggior parte delle canzoni più conosciute di Dylan, infatti, risale agli anni '60, quando l'artista si è posto come figura chiave del movement, il movimento di protesta americano che confluirà e ispirerà poi i giovani del '68 europeo. Canzoni come 'Masters Of War', 'Don't Think Twice It's All Right', 'A Hard Rain's A-Gonna Fall' e, soprattutto, 'Blowin' in the Wind' e 'The Times They Are A-Changin' sono diventate inni dei movimenti pacifisti e per i diritti civili. Ma i testi delle sue canzoni affrontano anche temi politici, sociali e filosofici, e risentono di influenze letterarie, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo. Poco amore, poco romanticismo consolatorio, molta mestizia, amarezza e attenzione al sociale.

Nel corso degli anni, poi, Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale, partendo dal suo idolo e modello Woody Guthrie e arrivando a toccare molti generi diversi come country/blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz e swing, nonché musica popolare inglese, scozzese ed irlandese. Non sempre questi risultati sono stati apprezzati dal pubblico. Ma la critica non lo ha mai abbandonato, non si è mai fermata a considerarlo solo come un interprete di dischi e dal vivo: ha puntato sul grande contributo che Dylan ha dato a livello di scrittura delle canzoni.

E per questo lo ha premiato più volte. I suoi album hanno ricevuto Grammy Award, Golden Globe e Academy Awards, e lui è stato incluso nella Rock Roll Hall of Fame, nella Nashville Songwriters Hall of Fame e nella Songwriters Hall of Fame.

Nel 1999 è stato inserito dal 'Time' tra le cento più influenti personalità del XX secolo e nel 2004 è stato classificato come il secondo più grande artista rock di tutti i tempi dalla rivista 'Rolling Stone', dietro ai Beatles.

Infine, il suo album 'Modern Times', pubblicato il 29 agosto 2006, è stato nominato Album dell'Anno dalla rivista Rolling Stone. Una carriera spettacolare che, acciacchi permettendo e voce ritrovando, non accenna a fermarsi. Buon compleanno, Bob.

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