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Bologna: Merola visto dai vip, tiepidi Bonaga a Comaschi mentre Mingardi ci crede (4)

Politica

(Adnkronos) - L'ostacolo pero' "sta nel fatto che appena si tenta di fare qualcosa c'e' qualcuno, di qualche ufficio, che dice 'no si puo'', e una volta non c'e' l'agibilita', e poi non c'e' il bagno, le uscite di sicurezza... e' una cosa maniacale, non si puo' neanche mettere una sedia fuori da un bar: e' pazzesco". "Non e' cosi' che si fa tornare alle persone il piacere e il gusto della vita" conclude Comaschi che vorrebbe, al contrario, "eventi aperti e alla portata di tutti" non ingessati dalla burocrazia e dai divieti.

Ci crede invece il cantante Andra Mingardi: "Virginio secondo me finira' per stupire anche quelli che sono dubbiosi e quelli che che non l'hanno votato". Al netto "dei tagli alla cultura che vengono da lontano, non certo dalle amministrazioni locali", Mingardi sostiene che "Bologna e' una citta' sottovalutata dal punto di vista artistico e culturale".

Cosa serve allora per un rilancio? "Dovrebbero darmi carta bianca" replica di getto Mingardi. E' un'autocandidatura ad assessore alla Cultura? "Assolutamente no - ribatte - piuttosto la morte, io con la politica ho chiuso. La lotta che c'e' nella politica impedisce alle persone di fare le cose. Io le cose piu' belle le ho fatte fuori dal consiglio comunale" (dove il cantante e' stato eletto all'epoca di Delbono). (segue)

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