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Moda: da Andy Warhol a Kevin Walz, l'abito di carta in mostra all'Arsenale

Cronaca

Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - Abiti di carta. Tra l'arte e il design. Il figurativismo e l'espressionismo pittorico, l'opulenza del bianco. Colore unico, riproducibile, stemperato in una diversita' e amabilita' di toni e sfumature. Da Andy Warhol a Kevin Walz, da Tristano di Robilant a Andrea Massaioli, da Isabella Ducrot a Zolayakha Sherzad. E' la sfida lanciata dalla stilista romana Patrizia Pieroni che giovedi' prossimo inaugura, in via del Pellegrino, nello spazio dell'Arsenale la sua art gallery- atelier con la mostra 'Indossa l'abito', 10 creazioni d'autore realizzati per l'occasione da celebri artisti e design internazionali.

''Si parte da una pagina bianca, come uno spartito musicale, un vuoto coreografico - ha spiegato all'ADNKRONOS Patrizia Pieroni - per poter, solo successivamente, costruire la propria opera d'arte''. Accanto all'abito -icona di Andy Warhol, 5 tubini corti e 4 vestiti lunghi, tagliati a trapezio, senza maniche. ''Essenziali, minimal, sobri, rigorosi - ha spiegato ancora Patrizia Peroni - pronti per essere attaccati, contaminati, violati da pittori e designer. Ad oguno il proprio universo creativo e spirituale''.

Arte astratta come quella rappresentata da Sonia Delaunay, con i suoi abiti di carta, estetismo allo stato puro che rivisita un materiale antico, antichissimo come la carta, utilizzata nei conventi, nei monasteri per confezionare tuniche, ma anche 'oggetti' per le sacre rappresentazioni, indumenti 'poveri' per fanciulli e teenager. Carta usata per necessita' per confezionare abiti mixati a fibbre di latte negli anni '40, durante la Guerra. Modeste, economiche, resistentissime. (segue)

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