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Tv: il mea culpa di Sgarbi, non posso e non voglio condurre

Spettacolo

Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - ''Io sto bene in una trasmissione in cui c'e' tanta gente che parla e io che reagisco. Io non posso e non voglio condurre, lo trovo mortificante. Cecchi Paone sarebbe stato il conduttore giusto perche' avrebbe contribuito ad equilibrare il tutto. Ho sbagliato. Con il flop del mio programma ho perso una battaglia, ma ho vinto il tempo per occuparmi della Biennale''. Questo il mea culpa di Vittorio Sgarbi -andato in onda oggi durante 'Domenica Cinque'- sul flop del suo programma in prima serata su Raiuno, chiuso dopo la prima puntata per il risultato d'ascolto deludente.

Intervistato da Claudio Brachino nel programma di Canale 5, Sgarbi ha aggiunto: ''La cosa veramente grave e' che se il contenuto discutibile di una trasmissione si misura sull'ascolto, e' una tragedia. Io ho vinto su un punto: esiste cio' di cui si parla. Nessuno ha parlato del programma che ha vinto la serata in cui sono andato in onda io, il vincitore e' stato occultato, il perdente e' stato ovunque discusso; evidentemente erano felici della mia sconfitta e io sono felice della loro felicita'''.

Sgabri ha parlato anche delle difficolta' incontrate durante la preparazione della trasmissione: ''La giornata del 18 maggio ho scoperto di essere il nuovo mafioso e questa insinuazione veniva da un assessore molto noto che si chiama Oliviero Toscani. La giornata del 18 io dovevo andare in onda e scopro che un giornale che si chiama ''Il Misfatto'' (''Il Fatto, ndr.) scrive 'Il tale ordina e Sgarbi esegue. La mafia e' soddisfatta', ma questa cosa e' l'opposto della verita'. Mi trovo davanti alla richiesta di non andare in onda da qualche parte politica. Poi, il mio agente mi dice di aver ottenuto da parte della Rai di andare in onda il 25 in modo tale da preparare meglio la puntata. Io penso che possa essere una soluzione, salvo, pero', non sembrare che io non andassi in onda sotto l'ombra di questa nuova accusa, per altro non giudiziaria, ma di puro pettegolezzo. Per questo motivo, dopo due ore, decido di andare in onda. Voglio dire che non esiste la mafia a Salemi e chi lo dice infanga una grande e nobile impresa", ha concluso.

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