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Calabria: Federalberghi, creare agenzia regionale per promozione turistica (5)

Economia

(Adnkronos) - Vittorio Caminiti denuncia la concorrenza sleale subita dalle strutture ricettive. ''Subiamo la stessa concorrenza -afferma- di un negozio davanti al quale si posiziona il venditore ambulante con le borse taroccate. In Calabria, a fronte di otto milioni di presenze registrate, c'e' un flusso di ottanta milioni di gente non registrata che non paga spazzatura, acqua e le tasse. Si portano addirittura le derrate alimentari da casa''.

Il presidente regionale di Federalberghi si riferisce alle case fittate abusivamente, una pratica che rende il mare sporco ''perche' i depuratori non sopportano il carico delle fogne e debordano sversando il liquame in mare. In realta' -fa notare- il mare non e' inquinato, ma sporco per l'eccessivo carico dei depuratori''. E poi in Calabria non si riesce a ''far lasciare molti soldi sul territorio ai turisti, mentre negli altri posti lo fanno. Siamo la regione con la piu' bassa spesa a livello nazionale'', sostiene Caminiti.

''A Londra per vedere uno spettacolo pirotecnico -aggiunge- devi pagare anche solo per entrare nel perimetro''. In Calabria invece si trovano ''i Bronzi di Riace made in China, la 'nduja fatta in Spagna, le melanzane sott'olio prodotte in Tunisia sui cui vasetti i villaggi turistici appongono soltanto il loro marchio. In Emilia Romagna -prosegue Caminiti- nessuno permetterebbe mai di far comprare il parmigiano reggiano prodotto altrove, cosi' come per un vino in Toscana. Dovrebbero fare piu' controlli'', conclude.

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