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Napoli: Caldoro, l'erede di Bassolino? De Magistris, e' lui la casta (2)

Politica

(Adnkronos) - In merito ai consensi ottenuti da Lettieri, Caldoro ha detto che "l'area di governo e' aumentata di tre punti rispetto alle regionali dello scorso anno e questo e' avvenuto dopo un anno difficile di sacrifici e rigore. Nel 2010 a Napoli il centrodestra raggiunse il 59,9%. Togliendo il Terzo Polo, che allora era in coalizione, a me resterebbe il 41%. Alle Comunali invece, il centrodestra ha raggiunto il 43,7%. Quasi tre punti in piu'".

Per quanto riguarda l'asse con l'Udc, Caldoro ha affermato che "con l'Udc abbiamo condiviso una lunga stagione di opposizione e insieme, come area moderata, abbiamo cercato di limitare i danni delle stagioni di governo di centrosinistra che si sono succedute. Inoltre, con l'Udc siamo alleati in Regione, nella Provincia di Napoli, in quella di Caserta, di Salerno e di Avellino e nell'80% dei grandi Comuni. Dividersi adesso sarebbe un errore -ha aggiunto Caldoro- visto che condividiamo valori e programmi comuni e idee simili per il rilancio della citta'. Divisi si rischia di regalare Napoli al modello fallito del centrosinistra e fare del male a questa citta'".

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