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Societa': Istat, 24,7% popolazione italiana a rischio poverta' o esclusione

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Roma, 23 mag. (Adnkronos) - In Italia circa un quarto della popolazione (24,7 per cento) sperimenta il rischio di poverta' o esclusione, un valore superiore alla media Ue (23,1 per cento). E' quanto evidenzia il Rapporto Annuale dell'Istat, che fotografa la situazione del Paese nel 2010. La Strategia Europa 2020 promuove l'inclusione sociale, puntando a far uscire almeno 20 milioni di persone dal rischio di poverta' o di esclusione, una condizione che oggi in Europa interessa 114 milioni di persone (15 milioni solo in Italia, che nel Pnr si pone l'obiettivo di ridurle di 2,2 milioni).

Gli indicatori individuati per monitorare tale obiettivo sono tre: le persone a rischio di poverta' dopo i trasferimenti sociali; le persone in situazione di grave deprivazione materiale; le persone che vivono in famiglie a intensita' lavorativa molto bassa. E' possibile distinguere alcuni sottogruppi che si differenziano per tipo e gravita' della condizione osservata: il rischio di poverta' e' il sintomo piu' diffuso e, nella maggior parte dei casi (12,5 per cento della popolazione, corrispondente a 7,5 milioni di individui), non si associa a nessuno degli altri due.

E' contenuta in termini relativi la diffusione del solo sintomo di grave deprivazione (2,9 per cento; 1,7 milioni di persone) o del solo sintomo di intensita' lavorativa molto bassa (3,0 per cento; 1,8 milioni). Solo l'uno per cento della popolazione residente (circa 611 mila individui) vive in una famiglia contemporaneamente a rischio di poverta', deprivata e a intensita' di lavoro molto bassa.

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