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Occupazione: Istat, giovani piu' colpiti da crisi, in 2010 oltre 2 mln Neet

Economia

Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - ''I giovani sono i piu' colpiti dalla crisi''. Nel 2010 prosegue in Italia la flessione degli occupati tra 18 e 29 anni, con un calo che e' stato cinque volte piu' elevato rispetto al dato complessivo. Intanto i Neet, giovani che non lavorano e non vanno a scuola, superano quota 2 milioni. Secondo i dati contenuti nel rapporto annuale dell'Istat 'La situazione del paese nel 2010' lo scorso anno si e' registrato una flessione di 182 mila unita', mentre nel 2009 sono state 300 mila unita').

Nel 2010, secondo i dati dell'Istituto, e' occupato circa un giovane ogni due nel Nord, meno di tre ogni dieci nel Mezzogiorno. Piu' nel dettaglio il tasso di occupazione degli uomini 18-29enni e' al 59,2 per cento al Nord e al 35,7 nel Mezzogiorno, con il minimo del 30 per cento in Campania e Calabria; quello delle giovani donne e' al 47,2 per cento al Nord e al 21,9 nel Mezzogiorno, mentre in Campania e Calabria si colloca intorno al 17 per cento.

Sempre lo scorso anno sono poco oltre 2,1 milioni, 134 mila in piu' rispetto a un anno prima, i giovani fra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione (i cosiddetti Neet, Not in education, employment or training). Essi rappresentano il 22,1 per cento della popolazione nella stessa fascia di eta' (20,5 nel 2009). L'incremento dei Neet ha riguardato soprattutto i giovani del Nord-est, gli uomini e i diplomati, ma anche gli stranieri. (segue)

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