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Lavoro: Istat, in 2010 retribuzioni donne -20% rispetto uomini

Economia

Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - L'occupazione femminile rimane stabile nel 2010, ma peggiora la qualita' del lavoro e rimane la disparita' salariale rispetto ai colleghi uomini (-20%). Cresce inoltre i part time involontario e aumentano le donne sovraistriute. I dati sul mondo del lavoro femminile in Italia sono contenuti nel rapporto annuale dell'Istat 'La situazione del paese nel 2010'. L'occupazione qualificata, tecnica e operaia, secondo quanto si legge e' scesa di 170 mila unita', mentre e' aumentata soprattutto quella non qualificata (+108 mila unita'). Si tratta soprattutto di ''italiane impiegate nei servizi di pulizia a imprese ed enti e di collaboratrici domestiche e assistenti familiari straniere''.

Un secondo fattore di peggioramento e' dato dalla crescita del part time (+104 mila unita' rispetto a un anno prima), ''quasi interamente involontaria e concentrata nei comparti di attivita' tradizionali'' (commercio, ristorazione, servizi alle famiglie e alla persona) che presentano orari di lavoro poco adatti alla conciliazione con i tempi di vita. Permane inoltre tra le donne una maggiore diffusione del lavoro temporaneo: 14,3 per cento contro il 9,3 per cento degli uomini.

Un ulteriore aspetto della qualita' del lavoro concerne la disparita' salariale di genere, che rimane notevole nel 2010. Infatti, la retribuzione netta mensile delle lavoratrici dipendenti e' in media di 1.077 euro contro i 1.377 euro dei colleghi uomini, in termini relativi circa il 20 per cento in meno. Il divario si dimezza considerando i soli impieghi a tempo pieno (rispettivamente, 1.257 e 1.411 euro). (segue)

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