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Conti pubblici: Istat, da crisi eredita' pesante su debiti Ue

Economia

Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - ''Un'eredita' pesante della crisi per quasi tutte le economie europee'' e' il peggioramento del debito che ''ha gia' determinato un innalzamento del premio di rischio sui titoli del debito sovrano delle economie periferiche e di quelle piu' esposte, tra cui l'Italia''. E' quanto sottolinea l'Istat, nel rapporto 'La situazione del paese nel 2010'. A livello internazionale ''gli squilibri macroeconomici di natura strutturale che hanno contraddistinto lo scorso decennio, alimentando la crisi e i suoi sviluppi -aggiunge l'Istat- si sono attenuati solo temporaneamente''.

In particolare, secondo l'Istituto, ''restano irrisolti il deficit commerciale dei paesi avanzati verso quelli emergenti e la divaricazione delle posizioni competitive all'interno dell'area dell'euro''. Mentre il ritorno delle tensioni inflazionistiche, prosegue l'Istat, ''rappresenta un fattore di rischio comune a tutte le economie in questa fase di ripresa'', sottolinea l'Istat.

Nei paesi avanzati, si legge nel rapporto, ''il deterioramento dei saldi di finanza pubblica ''pone un problema di difficile soluzione: una stretta fiscale anticipata, infatti, indebolirebbe la ripresa, mentre un ritardo aumenterebbe i timori di insostenibilita' finanziaria''. Di conseguenza, prosegue l'Istat, si accenderebbero ''tensioni sui mercati, con aumenti dei tassi di interesse reali, avvitamento del debito, spiazzamento degli investimenti privati''. (segue)

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