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Disoccupazione: Istat, in 2010 raggiunti 2,1 mln, livelli piu' elevati da 2002

Economia

Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - Continua a crescere, nel 2010, l'area della disoccupazione, seppure con un ritmo meno intenso. Lo scorso anno il numero dei disoccupati e' aumentato su base annua dell'8,1 per cento (+158 mila unita'), raggiungendo i 2,1 milioni, il livello piu' elevato dal 2002. I dati sono contenuti nel rapporto annuale dell'Istat 'La situazione del paese nel 2010'. Altri due milioni di perone, lo scorso anno, non hanno cercato lavoro perche' ritengono di non riuscire a trovare un impiego oppure attende gli esiti di passate azioni.

Alla crescita della disoccupazione, si legge, hanno contribuito piu' gli uomini delle donne: l'incidenza della componente maschile sul totale dei disoccupati ha raggiunto il 53 per cento nel 2010 dal 51,4 dell'anno precedente. L'aumento delle persone in cerca di lavoro ha interessato tutte le ripartizioni ma e' stato piu' forte nel Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione (13,4 per cento nel 2010) e' piu' che doppio di quello del Nord.

Il permanere di condizioni poco favorevoli per le nuove opportunita' di impiego, spiega l'Istat, ha determinato il prolungamento della fase di ricerca del lavoro e il conseguente aumento dell'incidenza della disoccupazione di lungo periodo: dal 44,4 per cento del 2009 al 48,4 per cento del 2010. Il fenomeno e' peraltro diffuso nella gran parte dei paesi Ue. Con ritmi piu' contenuti rispetto a quelli del 2009, l'inattivita' ha registrato un nuovo incremento (+0,9 per cento, pari a 136 mila unita'), dovuto in sette casi su dieci alle donne straniere arrivate nel nostro Paese per ricongiungimenti familiari.

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