Cerca

Mafia: Chiti, Falcone ci insegno' che si puo' battere

Politica

Roma, 23 mag.-(Adnkronos) - ''Diciannove anni fa, in una pagina terribile della nostra storia, nella strage di Capaci vennero uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro. A loro e alle famiglie vada oggi il pensiero commosso di tutta l'Italia che crede nella giustizia, nella legalita', nella memoria delle persone che si sono spese per la causa collettiva''. Lo afferma il vicepresidente del Senato Vannino Chiti.

''Grazie al lavoro di Falcone -aggiunge- il contributo dei pentiti si rivelo' un efficace strumento d'indagine, che lui seppe usare con la prudenza e il rigore che sempre contraddistinsero il suo impegno. Il lavoro portato avanti dal pool di Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dimostro' uno straordinario valore, determinando un salto di qualita' nella lotta alle mafie. Grazie ad esso altri magistrati valorosi, insieme alle Forze di polizia, hanno condotto una controffensiva durissima contro la criminalita' organizzata''.

''Sconfiggere le organizzazioni criminali e' un obiettivo doveroso e raggiungibile, perche', come sottolineava Giovanni Falcone, la mafia e' un fenomeno umano e come tale ha anch'esso una sua fine. Questa battaglia -conclude Chiti- si vince con la corresponsabilita' di tutte le componenti che vogliono un'Italia liberata dall'oppressione soffocante della mafia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog