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Carceri: Capece (Sappe), nel Lazio sovraffollamento e carenza personale (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Per Capece, ''gli eventi critici del 2010 dimostrano chiaramente che 'aria tira' nelle carceri nazionali: 352 atti di autolesionismo e 116 tentativi di suicidio. Le morti per cause naturali in carcere sono state 7 mentre 4 sono i detenuti che in cella si sono tolti la vita. 191 sono stati i detenuti che hanno posto in essere ferimenti. Le manifestazioni di protesta hanno visto 454 detenuti fare nel corso dell'anno lo sciopero della fame, 232 hanno rifiutato il vito o le terapie mediche, 117 detenuti sono stati coinvolti in proteste violente con danneggiamento o incendio di beni dell'Amministrazione penitenziaria''.

''Tre sono state le evasioni da penitenziari -spiega il segretario generale del Sappe- delle quali due a seguito di mancato rientro in carcere dopo aver fruito di permessi di permessi premio e 1 dalla semiliberta'. Capitolo a parte -fa notare- le manifestazioni di protesta collettive sulla situazione di sovraffollamento delle carceri e sulle critiche condizioni intramurarie che si sono tenute nel 2010: 5 le proteste collettive che si sono tenute nei 14 penitenziari del Lazio, proteste che si sono concretizzate in scioperi della fame, rifiuto del vitto dell'amministrazione e soprattutto nella percussione rumorosa dei cancelli e delle inferriate delle celle (la cosiddetta 'battutura')''.

''Fino ad oggi -conclude Capece- la drammatica situazione e' stata contenuta principalmente grazie al senso di responsabilita', allo spirito di sacrificio ed alla grande professionalita' del Corpo di Polizia Penitenziaria, Corpo di Polizia dello Stato che lamenta nel Lazio gravissime carenze di organico quantificate in oltre mille unita'. Ma e' evidente che bisogna intervenire, e con urgenza, sulle criticita' penitenziari regionali''.

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