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Moody's conferma rating su Italia. Tremonti: ''Abbiamo tenuto''

Economia

Roma, 23 mag. (Adnkronos) - Sui conti pubblici "abbiamo tenuto e abbiamo tutte le basi per continuare a farlo". E' quanto afferma il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, intervenendo in collegamento da Milano alla presentazione dei bilanci delle banche italiane, all'Abi.

"Non è bastato tenere stabile il bilancio, ma abbiamo, salvaguardato anche i bilanci delle famiglie, la coesione sociale e mantenuto aperto il canale di finanziamento alle imprese. Molto è stato possibile anche grazie alla banche che non hanno richiesto risorse pubbliche", osserva il ministro. Nella crisi, spiega, "l'Italia ha manifestato particolarità positive, anche grazie al carattere conservativo delle banche che non hanno titoli tossici in bilancio, come in altre realtà".

Tremonti ribadisce poi la necessità di vigilare sull'eccesso di finanza che ha innescato la crisi finanziaria. "Le banche hanno battuto una moneta fuori controllo, i derivati, che sono già arrivati a livelli pre-crisi - ha detto il ministro -. Quindi le cause della crisi sono ancora presenti, con una massa impressionante di finanza che può causare nuovamente una crisi. Quei fattori che l'hanno causata sono ancora tutti lì".

Intanto, "Moody's conferma il rating Aa2, con outlook stabile" sull'Italia. Lo sottlineano all'ADNKRONOS fonti dell'agenzia, ricordando la recente analisi operata sul nostro Paese, in cui si evidenziava - fra l'altro - "l'equilibrio del modello macroeconomico" e "il buono stato di salute del settore privato, con un basso livello di indebitamento".

Un portavoce della Commissione europea, riferendosi alle previsioni di Standard & Poor's sullo stato delle finanze pubbliche italiane, ha osservato che "non c'è nessuna ragione di pensare che la volontà politica (di fare le riforme, ndr) sia diminuita". Dopo aver premesso che "di solito non commentiamo" i giudizi che vengono dati dalle agenzie di rating, Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha richiamato quanto affermato nelle previsioni economiche di primavera presentate a Bruxelles il 13 maggio scorso. "Si ritiene che l'Italia - ha ricordato - abbia attuato una politica di consolidamento fiscale prudente e la situazione delle finanze pubbliche è migliorata nel 2010, con il deficit calato al 4,6% dal 5,4% del 2009". "La situazione delle finanze pubbliche è chiaramente migliorata nel 2010", ha ripetuto il portavoce, e le cifre sulla riduzione del deficit in Italia "dimostrano che il consolidamento fiscale è su un percorso positivo".

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