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Amministrative in Spagna, disfatta Psoe. Zapatero: "Escluse elezioni anticipate"

Esteri

Madrid, 23 mag. - (Adnkronos/Ign) - Dura sconfitta per il Partito socialista del premier José Luis Zapatero nelle elezioni elezioni comunali e regionali di ieri in Spagna. Stando ai dati definitivi resi pubblici dal ministero degli Interni, il Psoe ha conquistato solo il 27,79% delle preferenze, contro il 37,53% del Partito Popolare (Pp) di Mariano Rajoy. Un divario di dieci punti percentuali che per i socialisti rappresenta il peggiore risultato alle amministrative dalla fine della dittatura franchista. Fra gli altri partiti, Izquierda Unida è terzo con il 6,31%.

La debacle elettorale ha costretto il premier ha riconoscere "le ampie perdite" del Psoe. Tuttavia, ha detto Zapatero parlando da Ferraz, "non ci saranno elezioni anticipate" per via delle "riforme imprescindibili per la ripresa economica". "Il rispetto dei tempi e dei mandati politici mi sembra positivo per il nostro sistema democratico", ha aggiunto.

Con il volto molto serio, Zapatero si è poi congratulato con i vincitori, quali che fosserro i loro partiti di appartenenza: "Abbiamo vinto molte volte ed abbiamo saputo vincere. Sappiamo anche perdere".

I risultati definitivi confermano fra l'altro la sconfitta dei socialisti in alcuni dei loro principali feudi, come le regione di Castiglia-La Mancia ed Estremadura, dove ottengono 32 seggi contro i 30 del Psoe. Sconfitta cocente anche a Barcellona, che guidavano dal 1979. I socialisti hanno inoltre perso tutte le città andaluse che ancora controllavano, compresa Siviglia.

Le elezioni municipali e regionali in Spagna hanno fatto registrare un record di voti bianchi o nulli, due opzioni di cui si è discusso molto prima del voto nel quadro delle mobilitazioni e proteste organizzate dagli 'Indignados' di Movimento 15-M per chiedere cambiamenti sociali e politici.

E oggi i manifestanti, che ieri notte gridavano slogan contro gli attuali partiti politici, "non ci rappresentano!", hanno annunciato che continueranno a presidiare la centrale piazza di Puerta del Sol a Madrid, almeno per un'altra settimana. I giovani del movimento M-15, in riferimento al 15 maggio, il giorno in cui in migliaia sono scesi in strada, occupano la piazza già da una settimana e altrettanto sta avvenendo in città come Barcellona, Valencia, Siviglia, Saragozza e Granada, sebbene il loro numero, secondo alcune cronache, sia in diminuzione rispetto ai primi giorni della protesta.

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