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Libia: ok Ue a nuove sanzioni, Gheddafi resta minaccia per popolo

Esteri

Bruxelles, 23 mag. - (Adnkronos) - Via libera dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea a nuove sanzioni contro la Libia. Il Consiglio ha inserito nella lista dei soggetti colpiti da misure restrittive (bando dei visti e congelamento dei beni) un'altra persona ed un'altra entita', misure che entreranno in vigore domani, con la pubblicazione della Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.

I ministri hanno poi rinnovato la loro richiesta per un cessate il fuoco "immediato e sincero" e l'appello a Muammar Gheddafi, che "ha perso legittimita', perche' abbandoni il potere immediatamente". "Il colonnello Gheddafi resta una minaccia per il popolo libico", hanno sottolineato i ministri, tornando a denunciare "la repressione continua e le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale contro i civili da parte del regime, con atti di violenza sessuale, uso di mine, di bombe a grappolo".

La richiesta di arresto di Gheddafi, suo figlio Saif al-Islam ed il capo dei servizi, Abdullah al-Senussi emessa dalla Corte penale internazionale, commentano poi i capi delle diplomazie dei 27, "manda un segnale a quelli che sostengono il regime perche' si dissocini da loro e dai loro crimini". Il Consiglio, infine, accoglie con favore l'iniziativa dell'Alto rappresentante Catherine Ashton di "aprire un ufficio tecnico dell'Ue a Bengasi, per rafforzare l'assistenza Ue in coordinamento con gli Stati membri e con altri attori e come segnale di solidarieta' al popolo libico". "Riaffermando il principio di integrita' territoriale e unita' in Libia, l'Ue - concludono - aprira' una delegazione a Tripoli come gia' previsto prima della crisi non appena le circostanze lo permetteranno".

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