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Mostre: Marco Lodola alla Biennale di Venezia (2)

Cultura

(Adnkronos) - Come scrive Luca Beatrice che firma il testo in catalogo: ''Lo spirito di Lodola e' paragonabile a quello del Maestro Longhi, un acuto osservatore della realta', che parafrasa con dolcezza dimostrandosi perfettamente a suo agio nei saloni affrescati della Venezia che conta. Biennale si viene solo per due ragioni: criticare e festeggiare. Proprio come a settembre per la Mostra del Cinema: si vedono i film piu' con lo spirito del recensore addetto alla stroncatura che non con lo sguardo appassionato del cinephile senza vendette. Per l'arte e' lo stesso: troppa roba/poca roba, brutto allestimento, progetto incomprensibile, ansia da prestazione. Dopo due anni Lodola e io torniamo in Laguna con un solo scopo: la festa''.

Con il progetto veneziano Marco Lodola aggiunge un ulteriore tassello al suo vasto excursus creativo cominciato negli anni '80 con la partecipazione al movimento del Nuovo Futurismo, di cui e' tra i fondatori. Di ispirazione futurista la giocosa spettacolarita' che da sempre contraddistingue le sue opere d'arte. Lodola si rivolge allo stesso pubblico del cinema, della televisione, della pubblicita' e della musica, ricercando la contaminazione con le diverse discipline artistiche. Ne trae ogni volta nuovi impulsi e stimoli creativi, cercando di adeguare tempi e modi dell'arte a quelli della vita contemporanea.

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