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Enologia: l'Europa del vino discute a Firenze sui diritti di impianto

Economia

Firenze, 23 mag. - (Adnkronos) - L'Organizzazione Comune del Mercato del vino - OCM vino (Reg. CE n. 479/2008 e successivi) porta con se' una serie di misure imposte dalla Commissione Europea, alcune delle quali non ancora entrate in vigore ma previste a partire dai prossimi anni. Una delle piu' significative e' l'eliminazione, a fine 2015, dei diritti di impianto.

Con questa misura la Commissione ha rivoluzionato il sistema delle regole di gestione dei vigneti, finora sottoposti a vincoli in base a criteri economici, liberalizzando gli impianti per tutti i tipi di vino e creando, di fatto, le premesse per una crescita indiscriminata delle produzioni, anche per le Doc. Gli effetti della eliminazione dei diritti di impianto, che esistevano per la Francia dal 1953 e per gli altri Paesi europei dal 1976, potrebbero essere devastanti, con probabili aumenti delle superfici vitate, solo per citare alcuni esempi, per la Cotes-du-Rhone da 61.00 ettari a 120.000 ettari, per la Roja da 60.000 a 350.000 ettari, per il Chianti da 17.000 a 35.000 ettari.

Scenari che preoccupano i massimi esponenti nazionali del settore vitivinicolo europeo, che il prossimo giovedi' 26 maggio (ore 10.00) si incontreranno all'Accademia dei Georgofili per una riflessione condivisa sulla questione. (segue)

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