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Governo: Morgando (Pd), si puo' discutere di ministeri ma no a proposte elettorali

Politica

Torino, 23 mag. - (Adnkronos) - ''Ipotizzare che Torino possa diventare sede di un ministero non e' certo un'eresia''. Lo sottolinea il segretario regionale del Pd del Piemonte, Gianfranco Morgando secondo cui, pero' ''il tema e' complesso e va affrontato nell'ottica di una piu' complessiva riforma della pubblica amministrazione''. Per questo ''i tempi e i modi con i quali il presidente Cota e lo stato maggiore leghista hanno rispolverato la proposta fa si' che appaia come un'operazione sfacciatamente elettorale''.

''Il tema della capitale 'reticolare' o 'policentrica' - spiega Morgando - non si pone certo oggi, ma affonda le sue radici in autorevoli analisi e studi fatti in tempi non sospetti. Non e' ragione di scandalo pensare che importanti funzioni direzionali del sistema pubblico possano avere una sede che non e' necessariamente Roma e che, quindi, possano venire trasferite dalla capitale ad altre citta'. Ma e' evidente che il tema non puo' essere affrontato se non nell'ottica di una piu' complessiva ridefinizione del ruolo dei ministeri, dello snellimento degli apparati burocratici e del recupero della loro efficienza''.

''Proporre Milano e Torino come sedi di ministeri o di dipartimenti alla vigilia di un ballottaggio tanto importante - prosegue ancora Morgando - ha come sola conseguenza quella di ridurre una questione importante come il decentramento amministrativo ad una mera spartizione geografica volta a favorire i desiderata di questo o quel governatore. Il Pd e' disposto a discutere seriamente di decentramento ma non ad assistere ad una sorta di gioco dei bussolotti. Se Cota ritiene di far qualcosa subito per il Piemonte - conclude - gli ricordo che da tempo giace in Parlamento una proposta di legge per l'istituzione con sede in Torino e Genova dell'autorita' nazionale dei trasporti''.

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