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Fisco: si appropria di 1,2 mln euro, in manette dipendente infedele

Cronaca

Milano, 23 mag. - (Adnkronos) - E' in corso da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un tesoriere di una nota azienda di chimica organica dell'hinterland milanese, accusato di appropriazione indebita, calunnia e autocalunnia.

Le Fiamme Gialle, coordinate dal pm di Milano Maurizio Ascione, a seguito di una denuncia presentata dalla stessa societa', hanno accertato che il dipendente infedele avrebbe distratto fondi per oltre 1,2 milioni di euro, simulando nel tempo di aver ricevuto dai propri superiori le disposizioni di autorizzazione scritte per bonifici. Il denaro, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato, in parte, anche per l'acquisto di un appartamento e una tabaccheria nel lodigiano, beni sottoposti a sequestro.

Una volta scoperto e allontanato dall'azienda il giovane tesoriere ha tentato di 'alleggerire' la propria posizione giustificando l'indebita appropriazione "come compenso spettante per aver aiutato uno dei propri capi ad esportare illecitamente all'estero 50 milioni di euro in contanti". Per rendere credibile tale versione il dipendente aveva predisposto falsa documentazione e istruito inconsapevoli testimoni. I nuovi e continui tentativi di inquinamento delle prove hanno portato all'emissione, da parte del gip Giuseppe Gennari, dell'ordinanza di carcerazione.

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