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Giustizia: Grasso, impossibile dialogare con chi ti prende a schiaffi/Il Punto

Politica

Palermo, 23 mag. - (Adnkronos) - (di Elvira Terranova) - I bambini delle elementari sono seduti tra i cartelloni colorati, i palloncini tricolori, con i loro cappellini dedicati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quando la stoccata improvvisa del Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso al ministro Angelino Alfano, fa calare il gelo nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo.

Il Guardasigilli ha appena finito di rassicurare la magistratura ribadendo, per l'ennesima volta, che il Governo lavorera' affinche' "ci sia l'autonomia e l'indipendenza dei magistrati" perche' "nessuna nostra riforma vorra' mai mettere i pm sotto l'esecutivo". Ma quando il moderatore, il giornalista Giovanni Minoli, rida' la parola al Procuratore Grasso, seduto proprio accanto ad Alfano per la replica, il magistrato risponde con voce ferma e decisa: "E' difficile smorzare la tensione, tenteremo, ma e' come cercare di dialogare con chi ci prende a schiaffi. Dobbiamo usare il Vangelo e porgere l'altra guancia a chi ci schiaffeggia quotidianemente additandoci come un cancro da debellare, come matti, come golpisti. La delegittimazione rende tutto piu' difficile''. Alfano incassa il colpo con un sorriso tirato, mentre Grasso riceve una standing ovation dalla platea di studenti. (segue)

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