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Giustizia: Grasso, impossibile dialogare con chi ti prende a schiaffi/Il Punto (3)

Politica

(Adnkronos) - E' ancora il ministro Alfano a sottolineare, nel suo intervento al bunker di Palermo, che ''la politica deve aggredire le collusioni, ma non sempre ne ha la forza ''. Il Guardasigilli ha denunciato la ''storica responsabilita' in questo senso delle classi dirigenti meridionali''. ''Passi avanti - ha aggiunto - sono stati realizzati: le liste sono sempre piu' depurate, la malattenzione della politica deve rimanere alta''. Parole quelle del ministro che hanno richiamato la denuncia del Procuratore nazionale Piero Grasso che ha ribadito la necessita' di ''colpire le relazioni esterne della mafia''.

Poi, dalla platea si leva una voce di chi chiede cosa pensa Alfano dei collusi in Parlamento, e il ministro replica prontamente: "I collusi che siedono in Parlamento se ne devono andare e le leggi sono fatte per cacciarli, quando uno viene condannato deve andare via. Se poi i partiti politici hanno la forza di cacciarli prima e' ancora meglio, lo dico chiaramente".

Alla fine del dibattito, il giornalista Minoli, per stemperare i toni, chiede ai due interlocutori di trovare una qualita' dell'altro. Il primo a rispondere e' il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso che dice: "Una delle qualita' che riconosco al ministro della Giustizia Alfano e' quella di percepire al volo le priorita' e quelle cose che sono veramente utili come ha fatto quando, all'inizio del suo mandato gli prospettai l'idea di Falcone di aggredire i patrimoni dei mafiosi dando la competenza alle Direzioni distrettuali antimafia e il coordinamento alla Procura nazionale antimafia". Mentre Alfano dice di Grasso, elogiandolo: "e' un uomo delle Istituzioni che non fa sconti al Governo ma che non si pone al servizio di una parte politica e questa e' una cosa importantissima". (segue)

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