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Siria: portavoce Hezbollah, un nuovo Iraq se esplode guerra civile

Esteri

Roma, 23 mag. - (Adnkronos/Aki) - I media occidentali dovrebbero essere piu' accurati nel diffondere notizie relative alla Siria e alle proteste contro il presidente Bashar al-Assad, perche' se la situazione nel paese dovesse degenerare in una guerra civile si avrebbe ''un dramma'' come in Iraq. E' l'avvertimento che lancia il portavoce del movimento sciita libanese Hezbollah, Seyyed Ibrahim al-Mousawi. "In questo momento il mondo arabo, come tutti sanno, e' investito da un'ondata rivoluzionaria", dice in un'intervista ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL.

''Ci sono gruppi interni alla Siria e forze esterne che sfruttano questa situazione per soffiare sul fuoco e far si' che al paese siano imposte sanzioni che non hanno senso'', dice con riferimento alle sanzioni adottate oggi dall'Unione europea e a quelle ordinate dal presidente Usa Barack Obama la scorsa settimana.

''Chiediamo a tutti di attendere, perche' se sono le riforme cio' che vogliono, il governo siriano si e' impegnato ad atturale - afferma al-Mousawi, in visita in Italia - Ci sono agenzie di stampa internazionali che nei giorni scorsi si sono scusate per aver diffuso notizie false sulle proteste in Siria. Chi diffonde queste notizie e permette che ci siano ingerenze straniere non fa gli interessi della Siria e della regione, perche' se esplode una guerra civile in Siria, si rischia un dramma simile a quello iracheno. Bisogna invece dare al governo di Damasco la possibilita' di attuare le riforme".

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