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Premier in tv, l'Agcom multa 5 Tg. ''Violati i regolamenti elettorali''

Politica

Roma, 23 mag. (Adnkronos) - Maxi-sanzione a Tg1 e Tg4 da parte dell'Agcom che ha comminato ai due telegiornali, in quanto 'recidivi', la multa nella misura massima prevista dalla legge, 258.230 euro. Sanzioni di 100mila euro ciascuno sono state inflitte a Tg2, Tg5 e Studio Aperto.

Nel mirino la giornata di venerdì 20 maggio, nella quale si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari Tg1, Tg2, Tg5, Tg4 e Studio Aperto, di interviste al presidente del Consiglio. ''Sul punto l'Autorità aveva chiesto lo scorso 21 maggio chiarimenti urgenti alle emittenti interessate. Considerate le osservazioni pervenute da Rai e Mediaset'', si legge in una nota, la Commissione servizi e prodotti dell'Autorità ''ha ritenuto che le interviste, tutte contenenti opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale, ed omologhe per modalità di esposizione mediatica, abbiano determinato una violazione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall'Agcom''.

L'esame odierno da parte da parte della Commissione è avvenuto, precisa la nota, ''anche alla luce degli esposti presentati''. ''L'Autorità ribadisce - prosegue la nota - che vige il dovere di equilibrio e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale con i ballottaggi in corso''.

L'Autorità ha infine chiarito che ''il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale fino allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative''.

Mediaset è "allibita per le sanzioni decise oggi dall'Agcom contro le quali ricorrerà immediatamente al Tar". Lo rende noto il gruppo di Cologno Monzese.

"Che intervistare il leader del partito di maggioranza relativa, nonché presidente del Consiglio, per commentare i risultati del primo turno delle amministrative, possa portare ad una sanzione da parte di un organismo di garanzia, è assolutamente paradossale", ha commentato il direttore del Tg5, Clemente Mimun. ''Quel che è accaduto è di una gravita inaudita. Si manifesta come una pesante intimidazione, che naturalmente verrà ignorata dagli organi di rappresentanza dei giornalisti italiani. Per quel che ci riguarda non cederemo né a interferenze né a intimidazioni di alcun genere", conclude Mimun.

"Il Tg4 non ha violato assolutamente nulla", è la replica del direttore del Tg4 Emilio Fede, che ha commentato in diretta nell'edizione delle 18.55 la sanzione comminata alla testata.

Il direttore di Studio Aperto Giovanni Toti spiega all'ADNKRONOS che "giornalisticamente era impossibile rinunciare a quell'intervista. Sono francamente stupefatto perché il pronunciamento di oggi dell'Authority cancella di fatto l'autonomia delle redazioni e quindi la libertà di stampa".

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