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Pirati: appello comandante 'Savina Caylyn', aiutateci stiamo morendo

Cronaca

Roma, 24 mag. - (Adnkronos) - "Vi prego, aiutateci! Siamo italiani come voi e non abbiamo mai fatto male a nessuno, ma ora qui stiamo morendo. Il governo, il premier Berlusconi, il ministro Frattini, abbiano pieta' di noi: siamo italiani, siamo persone innocenti, abbiamo i figli a casa e vogliamo rivederli". E' l'appello che il comandante Giuseppe Lubrano Lavadera, a capo dell'equipaggio della petroliera Savina Caylyn' di Napoli, della compagnia armatrice D'Amato, sequestrata dai pirati lo scorso 8 febbraio al largo della Somalia, lancia raggiunto al telefono satellitare a bordo da 'Repubblica'.

Per il rilascio, i pirati somali hanno chiesto un riscatto di 16 milioni di euro. "Da 106 giorni, siamo stati tutti radunati sulla plancia, dobbiamo stare seduti o stesi e non possiamo muoverci", riferisce Lubrano.

"Siamo sotto la minaccia costante delle armi: i sessanta pirati a bordo sono tutti armati con mitragliatrici e fucili e ogni tanto sparano per terrorizzarci. Ieri, un elicottero si e' avvicinato troppo e loro hanno sparato come dei dannati. La prossima volta ci ammazzeranno tutti". (segue)

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