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Governo: Pambianchi, spostiamo manifestazioni invece dei ministeri

Politica

Roma, 24 mag. - (Adnkronos) - ''Perche' trasferire da Roma a Milano i ministeri e invece non spostare le manifestazioni che ogni giorno affliggono questa citta'? Ecco, che Bossi se ne prenda qualcuna, perche' non si puo' pensare di togliere alla Capitale cio' che c'e' di positivo e lasciarle solo le situazioni critiche''. Lo ha detto Cesare Pambianchi, presidente della Confcommercio di Roma, intervenendo a 'One-O-Five Live', il canale in diretta della Radio Vaticana, sulle polemiche scoppiate dopo l'annuncio del leader della Lega di voler trasferire qualche dicastero nel capoluogo lombardo.

''Quella di Bossi e' un'inutile sparata -ha spiegato Pambianchi-. Lui ha solo bisogno di rinverdire il proprio elettorato in vista dei ballottaggi. Ma non si faccia illusioni: da Roma i ministeri non si spostano, e' una pia illusione pensare il contrario''. ''Trasferire al Nord qualche ministero -spiega Pambianchi- per Roma sarebbe una catastrofe. Questa citta' si regge sul terziario e sulla pubblica amministrazione. Per il commercio, poi, sarebbe un duro colpo: pensiamo solo ai tanti bar, ristoranti e mense che vivono grazie alle migliaia di dipendenti pubblici. Molti rischierebbero il fallimento''.

''E poi- ha aggiunto il presidente della Confcomemrcio di Roma- cosa pretende Bossi? Vuole licenziare tutti i dipendenti che parlano romano e assumere quelli con accento lombardo? Insomma, questa di Bossi e' stata un'uscita sgradevole. Ma, del resto, lui ci ha abituato alle cose sgradevoli. Comunque -ha concluso Pambianchi- se davvero qualche ministero verra' spostato noi scenderemo sicuramente in piazza''.

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