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Cagliari: truffe a pazienti, arrestato chirurgo e denunciata endocrinologa (2)

Cronaca

(Adnkronos) - I carabinieri scoprono poi che Caracassona utilizzerebbe uno strumento raro, un doppler costosissimo, in uso solo all'ospedale Brotzu di Cagliari, per fare diagnosi che nulla hanno a che fare con quello strumento, ovvero il doppler transcranico, per diagnosticare, ad esempio, il morbo di Parkinson. Secondo gli investigatori, inoltre, Caracassone dirotta i pazienti, soprattutto anziani, dal poliambulatorio della Asl di Carbonia, dove lavora, al suo studio privato facendo ''false diagnosi di gravi malattie, per poter effettuare costosi e sofisticati esami non necessari (doppler transcranico) per procurarsi ingiusti profitti dal pagamento delle prestazioni private senza fatturazione con danno anche per il S.S.R.'' ed erariale.

Visite, hanno riferito stamani nel corso di una conferenza stampa il tenente colonnello Giovanni Capasso, comandante del Gruppo per la tutela della salute di Roma, il tenente colonnello Franco Amabile, vice comandante provinciale di Cagliari e il capitano Alessandro De Jorgi, del Nas di Cagliari, che costavano un centinaio di euro.

In alcuni casi Carcassone ''emetteva falsi referti di esami doppler transcranico, ottenuti dall'alterazione di nanaloghe certificazioni emesse da altre strutture sanitarie'', poi improvvisamente i pazienti 'guarivano' dopo la visita nel suo studio medico. Un centinaio i pazienti che secondo i carabinieri sarebbero stati truffati da Carcassone e una decina dalla Petrini, soprattutto del Sulcis, ai quali veniva consigliato l'esame nello studio di Carbonia per evitare ''costosi e faticosi trasferimenti a Cagliari''. I carabinieri hanno anche sequestrato 30 mila euro in contanti e 4 terreni a Villasimius alla Petrini, 27mila e alcuni appartamenti a Portoscuso a Carcassone.

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