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Lorella Cuccarini: ''Beyoncè mi ha copiato? Sanremo mi porta fortuna''

Spettacolo

Roma, 24 mag. (Adnkronos) - Lorella Cuccarini si dice "molto divertita" dalla similitudine tra la sua performance a Sanremo 2010 e la coreografia portata da Beyoncè sul palco dei 'Billboard Music Awards' domenica sera. "Mi ha fatto piacere: che il mercato dello showbiz più importante del mondo si ispiri ad un'idea italiana - dice all'ADNKRONOS - da' una certa soddisfazione.

Ma non è la prima volta e non sarà l'ultima. La notizia me l'ha data un mio fan - aggiunge la conduttrice - mi ha mandato il link della performance su Facebook. Ho pensato: 'l'ha detto e l'ha fatto'. Luca Tommassini mi aveva raccontato di aver ricevuto una telefonata da Beyoncè che aveva visto l'esibizione di Sanremo e voleva che lui curasse il suo tour. Luca era stato molto contento ma aveva dovuto dire di no perché stavamo cominciando a lavorare su 'Domenica In' e aveva anche altre cose da fare. Ma evidentemente a lei era piaciuto talmente tanto che ha deciso di riproporla comunque...".

"Poi - prosegue - parlare di copia è un parolone perché gli americani hanno dei mezzi imparagonabili a quelli nostri. Per noi realizzare quei giochi di grafica e luce ha comportato un investimento economico e umano che raramente si vede in Italia, soprattutto su un palco teatrale. Per non parlare di come è stato difficile coordinare i miei movimenti, sia nei tempi che negli spazi delle proiezioni sul fondale".

"Comunque - sottolinea la Cuccarini - devo ringraziare ancora una volta Sanremo. E Antonella Clerici e il suo staff che hanno creduto in quella performance: fare sei minuti sul palco dell'Ariston, con la sala tutta al buio e le nostre luci, è stata una scommessa, poi vinta con un picco d'ascolto altissimo. Se non avessi fatto Sanremo non sarebbe potuto accadere perché Beyoncè non avrebbe visto la coreografia. Non è la prima volta che Sanremo mi porta fortuna: nel 1993 indossai all'Ariston un abito bellissimo di Valentino. E 5-6 anni dopo, quando Julia Roberts indossò lo stesso abito alla notte degli Oscar, se ne parlò per giorni. Insomma il Festival si conferma vetrina internazionale fondamentale. Ma - conclude - meglio essere copiati per un numero di spettacolo che per un vestito".

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