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Ict: da Digitaleurope lettera aperta al G8 su priorita' dell'economia digitale (3)

Economia

(Adnkronos) - Terzo punto: l'economia digitale produce nuovi modelli di business, i quali a loro volta generano nuovi lavori. A fronte di cio' la disoccupazione giovanile e' passata a livello mondiale dall'11,9% del 2007 al 13% del 2009. Cio' significa che la leva della creazione di nuovi posti di lavoro insita nella tecnologia digitale sinora e' stata sfruttata male. Gli Stati dovranno pertanto supportare maggiormente la rapida diffusione del cosiddetto business web, per quanto dirompente essa possa essere".

Quarto: ogni area del Mondo dovra' implementare la propria Agenda Digitale coerentemente con le proprie specificita'. Tali diversita' richiederanno pero' un impegno comune volto alla costituzione di un substrato normativo il piu' possibile trasparente, tecnologicamente neutro e compatibile con ogni specificita'. Altrimenti il rischio e' quello della frammentazione del mercato che ci priverebbe di tutti i benefici generati dalla globalizzazione.

''Tutte le imprese operanti in Italia nell'Ict -ha dichiarato Cristiano Radaelli, Presidente di Anitec-Anie- sono e saranno sempre piu' attivamente impegnate a promuovere politiche che sfruttino le opportunita' di crescita insite nell'economia digitale e parallelamente a superare gli ostacoli che ne stanno ritardando l'avvento". (segue)

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