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Atletica, Bolt in 'azzurro' accende Roma. Primo show pensando ai Mondiali

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Roma, 24 mag. (Adnkronos) - Un po' nervoso, sempre brillante, più muscoloso. Usain Bolt sbarca a Roma per cominciare la sua stagione. Giovedì, al Golden Gala, il re dello sprint inizierà il suo 2011.

Il 24enne giamaicano offrirà il primo show dell'anno nei 100 metri. ''Sono un po' nervoso'', ammette Bolt in un'affollatissima conferenza stampa all'Ata Hotel Villa Pamphili. ''E' passato tanto tempo dalla mia ultima gara, normalmente sono pacato e tranquillo''. La tensione non impedisce al campione olimpico e mondiale di regalare spettacolo anche davanti a telecamere e microfoni. Si presenta con un nuovo look, con capelli più lunghi del solito, e soprattutto con una polo azzurra ornata dallo scudetto della Figc. Sembra un calciatore della Nazionale e il paragone con Mario Balotelli è naturale anche per i numerosi giornalisti stranieri: ''E' già la quarta volta che me lo dicono oggi''. Con il più grande atleta del pianeta si può parlare tranquillamente di calcio. ''Tutti sanno che sono tifoso del Manchester United. Vincerà la finale di Champions sabato, batterà il Barcellona 2-1. Io cercherò di essere a Wembley'', dice prima di emettere un competente giudizio su Balotelli: ''Gran giocatore, ma un po' aggressivo''.

Magari, dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, si sfideranno su un campo da calcio. ''Penso che potrei ottenere buoni risultati e potrei farcela anche nel football'', dice prima di tornare serio. Le priorità, ovviamente, sono altre. Il 2011 è l'anno dei Mondiali di Daegu: in Corea del Sud. Il cronometro giovedì non sarà particolarmente importante. ''Non so quale tempo sono in grado di fare'', dice il recordman mondiale, che non disputa una gara da 9 mesi. L'ultima apparizione in pista risale al meeting di Stoccolma dell'agosto 2010, con la sconfitta contro lo statunitense Tyson Gay. Allo stadio Olimpico di Roma, Bolt se la vedrà con il connazionale Asafa Powell e con il francese Christophe Lemaitre. ''Non ho aspettative particolari. Mi sento in forma buona, se non ottima, ma non ho risultati pregressi a cui fare riferimento. Sarà importante vedere in che condizioni sono in vista dei Mondiali'', dice avviando il conto alla rovescia verso la rassegna iridata che si aprirà il 24 agosto. La schiena, che ha richiesto una serie di controlli prima dell'ultimo ok, non gli crea alcun problema.

''Mi è stato dato il via libera dopo le ultime visite a Monaco. Non posso dire di aver avuto un problema vero, non ne ho risentito in termini di preparazione'', spiega. Gli allenamenti hanno prodotto effetti visibili anche in sala stampa. Il re dello sprint appare più massiccio. ''Forse sembro un po' più grosso perché ho messo su massa muscolare'', dice mostrando il bicipite destro a fotografi e telecamere. ''Dall'ultima gara persa a Stoccolma, non ho fatto altro che allenarmi'', aggiunge mostrando la voglia di riscattarsi dopo un 2010 lontano dalla perfezione che aveva caratterizzato il 2008 e il 2009. ''Non si può pensare di vivere un'intera carriera senza sconfitte. Si vince e si perde, l'ultima stagione non è stata la mia migliore annata. Ora si torna al lavoro, con l'obiettivo di tornare a vincere''. Tra poche ore, il primo esame. ''Le sfide con Powell sono sempre emozionanti. Asafa è un grandissimo atleta, da anni è al vertice e mi sorprende che non ci siano domande su di lui'', dice soffermandosi sul connazionale.

''Poi c'è Lemaitre, che ha enormi potenzialità. Se va avanti così, può arrivare al top tra i migliori'', aggiunge accendendo i riflettori sul quasi ventunenne sprinter francese che si presenterà sulla pista capitolina. Tra le nuove leve, dice Bolt, va tenuto d'occhio anche uno degli ultimi prodotti della miniera giamaicana, il 21enne Yohan Blake. L'avversario più temibile nel presente, e con ogni probabilità anche nell'immediato futuro, sarà il solito Gay. Lo statunitense non e' presente fisicamente a Roma, ma e' senz'altro nella testa di Bolt. ''Tyson lavora più di tutti, è un atleta totale. Non beve, non va alle feste. Pensa sempre alla pista'', dice il fuoriclasse giamaicano. Anche il pluricampione olimpico e mondiale, in realtà, sa cos'è la fatica. Anche a Roma, dove le tentazioni abbondano, si pensa solo, o quasi, al lavoro. ''Ieri sono andato in palestra, c'era una donna bellissima. Ho sognato di sposarmi...'', dice. ''Mi piace il clima che c'è qui. Io sono un tipo tranquillo, la camera dell'albergo è perfetta...Ho la playstation: tutto a posto''.

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