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Letteratura: Tamaro, con dolore e guai sono finita nel profondo nero

Cultura

Roma, 24 mag. - (Adnkronos) - Doveva essere un saggio, un'autobiografia spirituale: ''Ma era una gran noia, scrivevo poche pagine e le buttavo via. Dopo un po' di false partenze, ho capito che solo attraverso un racconto potevo riflettere su un cammino interiore, sul mistero del destino e sulla fede che da' risposte''. Cosi' invece di un saggio, Susanna Tamaro ha scritto il romanzo ''Per sempre'' (pubblicato da poco dall'editore Giunti), che definisce una nascita imprevista, un dono inatteso: ''Mi e' successo come a quelle madri avanti negli anni, ormai sicure che la loro fertilita' sia finita, e che invece si ritrovano ad aspettare un altro figlio''.

Tamaro parla del suo nuovo romanzo e del periodo piu' difficile della sua vita in un'intervista al settimanale ''Famiglia cristiana'', che dedica alla scrittrice anche la copertina del prossimo numero. Il periodo piu' nero dell'autrice del bestseller ''Va' dove ti porta il cuore'' e' cominciato nel 2005 ''quando e' morta mia madre, aveva settant'anni ed era la mia forza vitale. Da una perdita cosi' e' difficile riprendersi. Io che ne ho compiuti 54 mi sono ritrovata di colpo la piu' vecchia della famiglia''. (segue)

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