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Cinema: miserie e criminalita' alla periferia di Roma, arriva 'Et in terra pax'

Spettacolo

Roma, 24 mag. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Ho scritto una piccola storia mentre ascoltavo Vivaldi e da li' e' nata l'idea di girare un film dal titolo 'Et in terra pax'''. Cosi' Matteo Botrugno parla della genesi della sua opera prima, diretta insieme a Daniele Coluccini e in uscita nelle sale venerdi' 27 maggio, distribuita da Cinecitta' Luce.

'Et in terra pax' e' una storia di miseria e criminalita' che si svolge sullo sfondo di Corviale, un quartiere dell'estrema periferia romana, detto 'il Serpentone' per la lunghezza dell'unico isolato che lo costituisce: ''E' ambientato a Roma, ma potrebbe essere ambientato in qualsiasi altra citta'. La nostra intenzione era di fare un film estendibile a tutte le periferie, dove venisse fuori la solitudine esistenziale dei personaggi, ingabbiati in una condizione d'isolamento e chiusura che genera violenza'', dice Daniele Coluccini. E Matteo Botrugno aggiunge: ''Ci siamo soffermati non sull'atto, ma sulla causa, sull'effetto e le condizioni in cui si determina la violenza''. Un microcosmo di destini ed esistenze che si intrecciano all'ombra di un palazzo dimenticato, teatro di vicende dove i rabbiosi istinti di sopravvivenza, la volonta' di riscatto e le contraddizioni dell'essere umano divengono lampanti, dove i personaggi non hanno niente da dirsi e vanno avanti per associazioni di idee. (segue)

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