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Referendum: Bassanini, l'acqua e restera' comunque un bene pubblico

Cronaca

Roma, 24 mag. (Adnkronos) - "La questione della proprieta' dell'acqua non e' in discussione, il decreto oggetto del referendum chiarisce che l'acqua e' e resta un bene pubblico", e' quanto affermato dal presidente della fondazione Astrid Franco Bassanini in occasione della tavola rotonda, e della presentazione dell'omonimo libro 'I servizi pubblici locali tra riforma e referendum' in corso di svolgimento presso la Camera di commercio di Roma.

"Se c'e' il quorum e vince il si' i servizi pubblici locali come la distribuzione dell'acqua, lo smaltimento dei rifiuti e il trasporto locale torneranno nella gestione diretta dei comuni -aggiunge Franco Bassanini- tornare alla gestione diretta dei comuni vuol dire che gli investimenti li devono fare i comuni costretti dal patto di stabilita' e con ridotte possibilita' finanziarie. Gran parte di loro non ha margini perche' si tratta di settori in cui nei prossimi 10 anni si prevedono investimenti di almeno 120 mld di euro che sono ? punti di pil".

"Allora -prosegue il presidente di Astrid- o gli investimenti non si fanno e gli acquedotti e lo smaltimento dei rifiuti vanno in malora, oppure si sottraggono risorse a scuole e servizi sociali cioe' a quelle attivita' che non possono essere finanziate dai privati. L'Europa -conclude Bassanini- e' orientata in linea generale alla liberalizzazione, la liberalizzazione prevista dal decreto Ronchi Fitto non significa che i servizi saranno gestiti necessariamente dai privati, gli enti locali faranno delle gare che potranno coinvolgere imprese pubbliche, private o miste. L'impresa piu' efficiente gestira' il servizio, questa e' la regola generale europea".

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