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Cinema: Bini, normale per Consiglio Toscana modificare testi di legge (3)

Spettacolo

(Adnkronos) - Salvadore Bartolomei (Pdl) ha sottolineato come, dal punto di vista tecnico, si sia ''perso una grande occasione per rilanciare un sistema, quello del cinema in grande crisi''. Dal punto di vista politico poi, ''la rottura che si e' prodotta in maggioranza, tra consiglio e giunta e anche nell'assemblea, potrebbe avere ricadute importanti, visto che la legge demanda molto al regolamento, che sara' di competenza della Giunta''. In questo senso, ''la Giunta si deve esporre'', perche' ''c'e' un caso politico da chiarire''.

Il capogruppo del Pd, Vittorio Bugli, ha difeso le caratteristiche principali della legge: non basta bloccare le grandi strutture per assicurare la sopravvivenza di quelle piccole; c'e' bisogno di sostegno perche' queste possano reggere, e anche per assicurare una programmazione di qualita'''. Giusto poi, sempre secondo Bugli, ''sottoporre a seria verifica le strutture medie, dando dignita' alla conferenza dei servizi'' mentre ''si bloccano le grandi multisala''. ''Le distanze che furono eliminate dal testo di legge precedente - ha detto poi il capogruppo replicando a Manneschi - non furono eliminate per il multiplex a Prato; ma a seguito di elaborazioni della Giunta e anche del consiglio''.

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