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Cinema: Bini, normale per Consiglio Toscana modificare testi di legge (4)

Spettacolo

(Adnkronos) - Il consigliere Dario Locci (Gruppo Misto) ha ripercorso la vicenda della legge al voto, ricordando che essa, come ogni testo normativo, ''dovrebbe essere generale e astratta; invece qui - ha aggiunto - si finisce per obbedire a interessi monopolistici''. Insomma, ''non si liberalizza un bel niente'' e ''non si servono gli interessi della cultura''.

Giuseppe Del Carlo (Udc) ha ricordato il lavoro svolto in commissione, la ''discussione molto approfondita'', riconoscendo i meriti di alcune scelte contenute nel testo al voto pur senza dimenticare le divisioni ''in maggioranza e un po' anche nell'opposizione, visto che ''se si introducessero le distanze tra le medie strutture non aprirebbe il Multiplex a Novoli''. Il capogruppo tuttavia nutre ''dubbi sul regolamento successivo alla legge se permangono le divisioni tra Giunta e Consiglio e in seno alla maggioranza dell'assemblea''. (segue)

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