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Paleontologia: a L'Aquila un giardino di 700.000 anni fa (3)

Cultura

(Adnkronos) - I resti ossei erano infatti conservati all'interno di un antico apparato di conoide fluviale datato alla fase iniziale del Pleistocene medio. Di particolare interesse risulta inoltre il rinvenimento di un manufatto su scheggia in selce e un osso rotto intenzionalmente, trovati in strato alla base della sequenza fossilifera, a testimonianza della presenza umana gia' a quell'epoca.

La presenza di resti di grandi mammiferi del Quaternario non e' nuova per il territorio aquilano: il piu' celebre tra quelli rinvenuti e' sicuramente lo scheletro quasi completo di Mammuthus meridionalis di Madonna della Strada, Scoppito conservato in uno dei bastioni della Fortezza Spagnola. Il significativo valore delle scoperte paleontologiche avvenute in quest'area, importanti per la storia naturale dell'Aquila e dell'Abruzzo, hanno portato ad avanzare gia' da tempo un' idea progettuale per la valorizzazione del giacimento.

La sua posizione, in un ambiente ancora integro, attigua all'area verde del nuovo complesso residenziale di Pagliare (Progetto C.A.S.E.), trova oggi le condizioni ottimali per una sua fruibilita'.

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