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Nuovi raid Nato contro bunker Gheddafi. Tripoli: 19 morti negli attacchi di lunedì

Esteri

Tripoli, 25 mag. (Adnkronos/Aki/Ign) - La Nato ha condotto raid aerei contro Tripoli, nella notte, prendendo nuovamente di mira il bunker di Muammar Gheddafi. Tre esplosioni sono infatti state avvertite a Bab Al-Aziziya verso le 23 ora locale.

Gli aerei della Coalizione avevano attaccato la residenza del Colonnello anche lunedì provocando, secondo quanto ha dichiarato il governo libico, la morte di 19 persone e il ferimento di altre 150. Intanto sono continuati anche gli attacchi sferrati dalle forze lealiste contro le postazioni di ribelli. Da lunedì, diversi razzi sono stati lanciati contro la città di Zintan, attualmente in mano agli insorti.

La televisione di Stato libica ha confermato i raid notturni della Nato dicendo che sono stati commessi da ''crociati colonialisti'' e che ''diciannove civili sono stati martirizzati e 150 feriti in un attacco crociato della Nato su Tripoli e i suoi dintorni''.

La tv Jamahiriya ha mostrato le immagini di almeno tre giovani uomini feriti alla testa. Il portavoce del governo di Tripoli, Moussa Ibrahim, ha detto all'agenzia di stampa Xinhua che il raid notturno, durato oltre un'ora, è stato il più pesante nella capitale dal 19 marzo. Nel raid sono state danneggiate anche delle proprietà, ha aggiunto l'esponente del governo di Gheddafi.

Il presidente del Sudafrica Jacob Zuma sarà a Tripoli la prossima settimana per discutere una possibile exit strategy per il raìs. Lo riporta oggi l'emittente Talk Radio 702, precisando come l'iniziativa di Zuma sia stata presa in collaborazione con il governo turco.

Citando fonti di Tripoli, la radio spiega che la missione del presidente sudafricano è ancora in fase di allestimento e che il suo obiettivo sarà quello di discutere le modalità di cessione del potere da parte del Colonnello e un suo eventuale esilio.

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