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Fumo: Garattini a futuro sindaco Milano, sigarette al bando come a New York

Cronaca

Milano, 25 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sul fronte della guerra al fumo, "Milano copi New York". E' l'appello lanciato dal farmacologo Silvio Garattini al futuro sindaco della metropoli lombarda: "Una delle cose che voglio chiedere a chi sara' eletto primo cittadino di Milano e' che segua la linea adottata dagli amministratori" della Grande mela, che hanno messo le sigarette al bando nei 1.700 parchi della citta' e sugli oltre 22 chilometri di spiagge del litorale, senza tralasciare le piazze come Times Square.

"Almeno a Milano, se non a livello nazionale, si potrebbe andare oltre", vietando" le 'bionde' "non solo in mezzo al verde, ma anche negli stadi, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, persino dove si fa la coda per il taxi. Impedire il fumo si ripercuoterebbe senz'altro sul numero di tabagisti", assicura il direttore dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, a margine della presentazione, nel capoluogo lombardo, dell'indagine condotta da Doxa per l'Istituto superiore di sanita' (Iss) in collaborazione con la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Milano e con lo stesso Mario Negri.

Non e' "per perseguitare" gli 'addicted' della sigaretta, spiega Garattini durante l'incontro organizzato in vista della Giornata mondiale senza tabacco, in programma il 31 maggio, "ma perche' di fronte a tutti questi limiti in continuita' la gente si stufa di fumare". Non importa che sia Letizia Moratti o Giuliano Pisapia il prossimo sindaco della metropoli, prosegue il farmacologo, "l'importante e' che abbia coraggio nell'adottare misure drastiche contro il fumo a livello cittadino. Non credo alle misure graduali", riflette. Meglio la guerra senza quartiere in stile NY.

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Commenti all'articolo

  • eliofg

    03 Giugno 2011 - 17:05

    In che mondo vive Garattini? Dal 2007 (indagini Doxa per conto dell'Istituto Superiore di Sanità) si evidenzia una continua crescita dei fumatori: nell'ultima indagine relativa al 2010 l'incremento è di 500.000 fumatori in più. Ciò dimostra che il proibizionismo non funziona. Invece di incitare il governo a prendere misure dittatoriali sul modello nazista e (indirettamente?) fare la campagna pro Case farmaceutiche che vendono farmaci (nicotina) per smettere di fumare, perché non incita i responsabili a promuovere una più incisiva campagna di educazione, di informazione sui danni del fumo? Incoraggiare Pisapia ad imitare il suo omologo di N.Y. che, impegnatosi a rendere la sua città 'smokeless', ha di fatto incrementato il contrabbando persino di sigarette sfuse. Bloomberg (e Garattini) probabilmente non si ricorda il contributo del governo USA, grazie al bando sull'alcool, alla nascita del gangsterismo.

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