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Torino: processo Giovine, chiesti danni per 700mila euro

Cronaca

Torino, 25 mag. - (Adnkronos) - "La vicenda ha elementi di squallore incredibili da cui e' disceso un esito elettorale che avrebbe dovuto invece vedere Mercedes Bresso vincitrice". A sostenerlo, chiedendo un danno patrimoniale di oltre 233mila euro, sono Giampaolo Zancan e Paolo Davico Bonino, avvocati dell'ex governatore della Regione Piemonte, parte civile nel processo a carico di Michele Giovine e suo padre Carlo per le presunte firme false della lista "Pensionati per Cota" alle elezioni regionali del 2010.

Nel suo intervento, questa mattina in aula a Torino, Davico Bonino ha sottolineato che la differenza voti tra Roberto Cota e la Bresso e' stata di 9372 voti mentre la lista di Giovine ha preso 15765 voti. "Avrebbe vinto Bresso" ha detto l'avvocato aggiungendo al danno patrimoniale, derivante dalla mancata idennita' della Bresso al netto dello stipendio che percepisce come consigliere regionale per la legislatura 2010-2015, altri 150mila euro per "danni morali".

A questi si sommano 300mila euro di risarcimento chiesti per le altre liste, "Pensionati per Bresso", "Insieme per Bresso" e "Lista Pannella", per un totale di quasi 700mila euro di risarcimenti. "Questo processo ha un'enorme valenza, anche elettorale" ha concluso l'avvocato Zancan. La lista di Giovine era una delle formazioni al centro dei ricorsi elettorali presentati dal centro sinistra dopo le scorse elezioni regionali, che aveva portato al riconteggio delle schede poi bloccato dal Consiglio di Stato.

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