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Mostre: Firenze, personale di Giampaolo Talani a Pontassieve (2)

Cultura

(Adnkronos) - Il primo strappo e' un procedimento gia' noto ed e' nato per salvare tante opere ''a fresco'' dall'azione devastante del tempo e degli agenti atmosferici, col trasferimento della pittura dal suo supporto naturale, il muro, alla tela poi posta su tavola (e' proprio grazie a un primo strappo che l'artista e' riuscito a sospendere gli 80 mq. di affresco della stazione di Santa Maria Novella realizzando nello stesso tempo il piu' grande strappo d'affresco di cui si ha notizia). Il secondo ed il terzo strappo, che mai alcun artista aveva pensato di utilizzare sin d'ora, sono da considerare invece come una tecnica nuova e raffinatissima in cui nei vari passaggi il disgregarsi della materia e' totalmente imprevedibile.

Questo fenomeno, utilizzato da Talani nella sua attuale fase di ricerca, ci restituisce opere assolutamente uniche ed irripetibili proprio per il contributo inedito e sempre diverso fornito dalla componente fisica della materia e del muro. Se quindi da un canto ritroviamo le poetiche e le tematiche care all'artista, dall'altro tanto piu' misterioso e suggestivo e' il connubio tra il gesto pittorico classico di Talani ed il contribuito inedito che la materia di per se stessa rende all'opera.

Talani riesce, strappo dopo strappo, millimetro dopo millimetro a rendere l'essenza dell'umanita' e dell'uomo, partendo dalla figura del muro affrescato per arrivare alle ombre, quasi alle anime che restano sui muri strappati. In fondo egli continua a ripeterci con la sua instancabile ricerca che l'uomo non e' altro che un pensiero, sempre piu' bello e misterioso laddove si lascia plasmare anche dal contributo della natura. Terra, fuoco, acqua ed aria gli elementi dell'affresco, gli elementi della vita.

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