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Salute: studio Cattolica Campobasso, valutare rischi cuore a lungo termine

Cronaca

Roma, 25 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Oggi oltre l'80% della popolazione italiana tra i 35 e i 50 anni corre un basso rischio di essere colpito da malattie cardiovascolari nel giro di 10 anni. Ma se la previsione si estende nel tempo, si modifica in modo preoccupante. Lo sostiene uno studio dei laboratori di ricerca dell'Universita' Cattolica di Campobasso, pubblicato sull''European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation'. I dati utilizzati sono quelli del progetto 'Moli-sani', studio epidemiologico condotto su 25 mila cittadini reclutati nella regione Molise.

Il rischio cardiovascolare - evidenzia una nota - viene oggi predetto in base a carte del rischio che valutano la probabilita' di essere colpiti da un evento cardiaco nell'arco dei 10 anni successivi. Considerando che ammalarsi di malattie cardiovascolari diventa sempre piu' probabile con il crescere dell'eta', le fasce piu' giovani della popolazione presentano naturalmente un rischio a breve termine relativamente basso.

Ad esempio, il rischio cardiovascolare predetto a 10 anni per un 40enne con importanti fattori di rischio puo' risultare basso in assoluto, eppure questi stessi fattori lo espongono a un rischio molto alto nel corso della sua vita. Da qui nasce una nuova prospettiva integrata del calcolo del rischio: considerare non solo i 10 anni successivi alla misura del rischio, ma l'intero arco di vita. (Segue)

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