Cerca

Pensioni, più della metà è sotto i 500 euro. Boom degli assegni di anzianità

Economia

Roma, 25 mag. (Adnkronos/Ign) - In Italia oltre otto milioni di pensioni (pari al 50,8% del totale) hanno un importo inferiore a 500 euro al mese, mentre il 28,2% delle pensioni è composto da una cifra che va dai 500 ai 1.000 euro. E' quanto emerge dal Rapporto annuale 2010 dell'Inps, presentato questa mattina a Roma.

La quota delle pensioni più basse sale invece al 79% del totale se si considerano gli importi inferiori ai 1.000 euro. A percepire gli assegni più bassi sono le donne: il 61,3% delle pensionate ritira una pensione inferiore ai 500 euro mensili, a fronte del 36% degli uomini.

Sempre secondo il rapporto i pensionati rappresentano il 23% della popolazione e la spesa nel 2010, comprensiva delle indennità di accompagnamento agli invalidi civili e di altre prestazioni minori, è risultata pari a 190.453 milioni di euro con un aumento del 2,3% rispetto al 2009. In tutto sono infatti stati liquidati 174.729 trattamenti a fronte dei 100.880 registrati nel 2009 (+73%).

Il numero complessivo delle pensioni vigenti al 31 dicembre 2009 è pari a 16.042.360, cui si aggiungono oltre 2,7 milioni di prestazioni erogate agli invalidi civili. Il 78% delle pensioni erogate dall'Istituto è di natura previdenziale, il restante 22% è di tipo assistenziale.

Tra le pensioni vigenti, 10.176.818 sono le pensioni ai lavoratori dipendenti, 4.145.300 ai lavoratori autonomi, 245.220 ai lavoratori iscritti alla Gestione separata. In termini di categoria di pensione, il 65,6% è costituito da trattamenti di vecchiaia e anzianità, il 9,2% da pensioni di invalidità e inabilità e il 25,2% da pensioni ai superstiti. Il regime di liquidazione retributivo si applica al 93,4% delle prestazioni pensionistiche vigenti.

I pensionati Inps sono 13.846.138, il 54% donne e il 46% uomini ai quali, per il maggiore importo medio dei trattamenti percepiti, è destinato il 55% dei redditi pensionistici. Il 74% dei titolari ha più di 64 anni e il 23% presenta un'età compresa tra 40 e 64 anni. In totale. A questi vanno poi aggiunti i 13,083 miliardi spesi per gli invalidi civili titolari di assegni e di indennità. La spesa pensionistica è pari all'11,4% del Pil.

l rapporto è stato presentato alla Camera dal presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, il quale ha affermato che "il sistema previdenziale italiano, dopo quasi vent'anni di continui e prudenti aggiustamenti riformatori, puo' vantare una stabilità finanziaria e una equità invidiabile. "La pensione ci sarà. Anche per i giovani -ha assicurato - ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi, agganciata sempre di più al destino del sistema Paese". Oltre alla crescita economica, ha raccomandato Mastrapasqua, e' importante però l'impegno personale. "Accanto alla necessità della crescita economica del sistema - ha detto - c'è una necessità che deve essere ribadita ai giovani e ai meno giovani: bisogna lavorare più a lungo. La fuga dal lavoro e' un approccio incompatibile con l'allungamento dell'età anagrafica".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog