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Toscana: Rossi a Piombino, idee nuove contro la crisi (2)

Cronaca

(Adnkronos) - ''L'inquietudine sociale cresce - ha detto Rossi - perche' non c'e' niente di piu' deprimente per una persona che perdere insieme al lavoro anche la speranza di farcela, e sentirsi ai margini. Ecco perche' dobbiamo lavorare per rilanciare gli investimenti. Trovando vie nuove. Ci vuole, come ha detto anche Amartya Sen - quantita' e qualita'. La quantita' serve per evitare che molti restino ai margini, la qualita' per ridurre gli squilibri.''

''Lo stato, il governo devono fare di piu', le politiche nazionali devono cambiare. Ma anche in Toscana - ha proseguito Rossi - dobbiamo fare la nostra parte. Penso alle infrastrutture che dobbiamo riuscire a completare in tempi ragionevoli, recuperando i ritardi e coinvolgendo il privato, vista la crisi della finanza pubblica. Nei settore dei servizi si puo' sviluppare un azionariato sociale, attraverso le cooperative di utenti. Lo smaltimento dei rifiuti speciali, prodotti dalle nostre aziende, puo' diventare una risorsa, se attiviamo interventi per chiudere le filiere produttive in Toscana, e per promuove progetti che possono creare nuova occupazione e nello stesso tempo abbattere i costi che le imprese si accollano per lo smaltimento nelle regioni del nord o in Germania''.

''Infine - ha concluso il presidente Rossi - dobbiamo promuovere lo sviluppo di un economia sociale, attraverso una offerta di servizi alla persona che risponda ad una domanda ancora insoddisfatta e comunque destinata a crescere con il pensionamento di tante persone, anche benestanti''.

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