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Cassazione: tolleranza zero contro stalking in condominio, bastano due molestie

Cronaca

Roma, 25 mag. - (Adnkronos) - Tolleranza zero contro lo stalking in condominio. Lo sancisce la Cassazione, sostenendo che bastano "due condotte" moleste per fare scattare la condanna prevista dall'art. 612 bis c.p. Inoltre, spiegano gli 'ermellini', va considerata anche l'ansia e il turbamento che una condotta di questo tipo puo' generare sui condomini non direttamente oggetto degli atti persecutori. Per fare scattare la condanna, segnalano gli 'ermellini', basta che qualcuno metta in atto "atti pesercutori in modo da cagionare un perdurante stato di paura o di ansia o un fondato timore di pericolo per l'incolumita' propria o di persone prossime o la costrizione ad alterare le proprie abitudini di vita".

Il giro di vite e' stato operato dalla Quinta sezione penale nell'occuparsi di un ricorso, bocciato, di un 44enne piemontese che aveva messo in croce le condomine del palazzo in cui abitava, a volte insultandole, altre volte minacciandole. Qualcuna, come ricostruisce la sentenza 20895, era stata anche bloccata nell'ascensore tanto che si era richiesto l'intervento del parroco del quartiere per fare desistere il condomino stalker.

In proposito, la Cassazione spiega che "la minaccia rivolta ad una persona puo' coinvolgerne altre o comunque costituirne molestia" nel momento in cui induce anche chi non e' direttamente molestato a cambiare "le abitudini di vita". In questo modo la Suprema Corte ha ratificato la sentenza della Corte d'appello di Torino del giugno 2010 che aveva condannato il condomino per stalking.

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