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Sostenibilita': Fulci (Ferrero), responsabilita' sociale nel nostro dna

Economia

Milano, 25 mag. - (Adnkronos) - La responsabilita' sociale d'impresa e' "nel dna di Ferrero, quando ancora l'espressione non era neppure stata coniata. Mi riferisco all'immediato dopoguerra quando invece di sradicare i contadini dalle campagne Ferrero mandava i suoi piccoli pullman color nocciola e mandava i contadini a produrre le dolcezze della Ferrero. La sera, gli stessi autobus riportavano i contadini nelle loro fattorie e cosi' si sono salvati i noccioleti e le splendide vigne che producono il Barolo, il Barbera e tanti altri vini meravigliosi delle Langhe". A spiegarlo l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci, vicepresidente Ferrero International, in occasione del salone 'Dal dire al fare', in corso all'Universita' Bocconi di Milano.

Una occasione, quella di oggi, per presentare l''introduzione' al secondo rapporto di responsabilita' sociale, che tra i target 2013-2020 contiene "innanzitutto gli obiettivi di sempre che sono una straordinaria qualita' per i nostri prodotti, qualita' di approvvigionamento delle materie prime e delle persone che le lavorano, qualita' dei prodotti stessi. In secondo luogo, l'esercizio delle responsabilita' sociali che ad Alba si esercitano attraverso la Fondazione Ferrero e nel resto del mondo attraverso le imprese sociali Ferrero, soprattutto in Africa e in Asia".

Un concetto, quello della sostenibilita' che si concilia con quello di Csr, anzi, sottolinea l'ambasciatore "se ne avvantaggiano l'un l'altro. Guai se un'impresa non avesse bene a mente quelle che sono le sue responsabilita' sociali. Sarebbe rapidamente destinata a scomparire". Quindi e' fondamentale per un'impresa impeganrsi al massimo nella tutela di questi valori e la Ferrero lo fa per esempio nella Fondazione continuando ad accogliere i supoi ex dipendenti come se fossero una grande famiglia".

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