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Lavoro: caso Gruppo Aiazzone-Emmelunga in Consiglio Toscana

Economia

Firenze, 25 mag. - (Adnkronos) - All'unanimita' il Consiglio regionale della Toscana impegna la Giunta ed il suo presidente a farsi carico della situazione di crisi che investe i negozi toscani del gruppo Aiazzone ed Emmelunga, attivandosi anche presso il ministero dello Sviluppo economico. Insieme al ministero dovranno essere attivati tutti gli strumenti per salvaguardare i posti di lavoro, compresa l'apertura di un tavolo tecnico territoriale, e per il reinserimento o la riqualificazione professionale del personale.

E' stato il consigliere Marco Manneschi (Idv) ad illustrare in aula il testo della mozione poi approvata, sottolineando la gravita' di quanto accaduto. Nel 2008 la B&S (Borsano e Semeraro) acquisisce il brand Aiazzone. Nel giugno 2009 acquisiscono anche la catena Emmelunga. Alla fine del 2009 i due gruppi avevano chiuso con un fatturato complessivo di circa 210 milioni.

Nel 2010 si viene pero' a conoscenza di un debito da 14,8 milioni di euro per il gruppo B&S e di un numero elevatissimo di effetti a vuoto, che spingono i creditori a presentare istanza di fallimento. Nel frattempo Borsano, Semeraro e Palenzona hanno ceduto in affitto i rami di azienda a Panmedia, una piccola societa' che prima si occupava prevalentemente di comunicazione. Panmedia si prende in carico 830 dipendenti e 43 negozi. I lavoratori restano senza stipendio dallo scorso novembre. ''A gennaio e' stato nominato un curatore fallimentare, che ha richiesto l'attivazione della cassa integrazione - ha precisato Manneschi - Alcuni protagonisti della vicenda sono stati anche raggiunti da provvedimenti restrittivi della liberta' personale''.

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